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March 20, 2026 0 Comments

di Avv. Vincenzo Fusco

L’accelerazione della giurisprudenza CEDU sul versante dei poteri istruttori tributari sta producendo, senz’altro, l’apprezzabile effetto di innalzare il livello delle garanzie procedimentali per gli accessi in loco, imponendo che l’ingerenza dell’Amministrazione nei locali dell’attività economica e nella sfera informativa del contribuente sia governata da presupposti determinati, da garanzie effettive contro arbitrii e da rimedi immediatamente esperibili.

Questo filone, avviato da Italgomme (6 febbraio 2025), è stato ribadito in Agrisud (11 dicembre 2025) e si è esteso a profili contigui, come l’accesso ai dati bancari in Ferrieri e Bonassisa (8 gennaio 2026), fino alla recentissima pronuncia dello scorso 5 marzo sui locali “promiscui”, che ha confermato l’inadeguatezza dell’autorizzazione priva di motivazione e ha riconosciuto persino un risarcimento del danno morale, ribadendo l’inefficacia dei ricorsi ex post.

Orbene, fermo il più che ragguardevole traguardo che contribuisce a dare slancio all’indirizzo volto a dare piena attuazione alle garanzie del contribuente in ambito istruttorio, ci si chiede quale può essere l’impatto nella futura attività di indagine erariale.

È lecito ipotizzare che l’Amministrazione si

October 13, 2025 0 Comments


Il tema lo trovo appassionante e le poche persone che avranno letto i miei brevi pensieri dei mesi scorsi se ne saranno accorte.

Le lenti della storia e il diritto tributario, immaginando che dentro l’obbligazione impositiva si annidi la forma di un Paese, il suo codice genetico nella tensione tra potere e libertà o, se si preferisce, tra Stato e individuo.

Lo spunto mi viene da un episodio di inizio anno.

In occasione di uno dei nostri numerosi convegni, un Collega al quale va tutta la mia stima arricchisce la sua relazione con parole che lasciano il segno. Mi affido alla memoria e, sperando di non fare torto alla profondità della sua analisi, l’espressione che ricordo è più o meno questa: “il contraddittorio che fa seguito alla notifica di uno schema d’atto è un contraddittorio limitato, non è il contraddittorio che si svolge nel processo; il contribuente è titolare di un interesse legittimo, mentre l’organo pubblico sta esercitando una forma di potere prevista dalle norme in una posizione non paritetica ma di supremazia”. (1)

June 13, 2025 0 Comments

Sul neo-introdotto regime delle invalidità degli atti dell’amministrazione finanziaria – Spunti di riflessione per un ripensamento del complessivo assetto del procedimento e del processo tributario

di avv. Vincenzo Fusco

§ § §

1. Premessa

Si intende offrire un contributo alla sistematizzazione del regime delle invalidità degli atti dell’amministrazione finanziaria, alla luce dei recenti impianti normativi apportati allo Statuto dei diritti del contribuente, contributo che, in maniera condensata, è stato proposto nel corso del Convegno indetto dalla Camera Tributaria di Bergamo, in collaborazione con l’Università di Bergamo, svoltosi lo scorso 16 aprile 2025.

L’intento precipuo di questo contributo, dopo un rapido excursus sul dato testuale delle nuove norme e sulle questioni che con esse si apprestano ad emergere, è quello di offrire una Weltanschauung, nel tentativo di verificare, ponendosi da un angolo visuale più “alto”, come si collochi questo nuovo regime delle invalidità nel rinnovato sistema procedimentale e processuale tributario e quali effetti esso porti con sé.

Lo scopo dichiarato di questo scritto impone doverosamente una precisazione metodologica: quando parlo di angolo visuale più “alto”, non intendo immodestamente ergermi al ruolo di pensatore con la velleità di elaborare teorie giusfilosofiche, quanto invece, in modo più prosaico, quello di elevare topograficamente

May 17, 2025 0 Comments

di Avv. Dario Moresco

IL CONTRADDITTORIO EX ART. 6 BIS L. 27.7.2000 N. 212.
RIFLESSIONI - -
Definizione, natura e storia
I -
Nel linguaggio comune si intende per contraddittorio la discussione pubblica fra
due o più persone che sostengono e difendono opinioni contrarie1; possiamo
conseguentemente definire il diritto al contraddittorio quella prerogativa che
consenta ad un determinato soggetto di opporre ad un altro la propria opinione ad
armi pari in un determinato contesto. -

  • -
    1) Il contraddittorio: concetti generali
    In ambito giuridico, il contraddittorio si esplica all’interno di un c.d. procedimento,
    intendendosi per tale un insieme di atti formali, disciplinati in via tipica dal
    Legislatore e tesi al raggiungimento di un determinato scopo.
    In particolare, all’interno della macrocategoria “procedimento in senso lato”, per
    quanto a noi interessa, possiamo individuare:
    a) il procedimento giudiziale (o processo) caratterizzato da un rapporto
    trilatero
    che vede come protagonisti il soggetto privato e
    l’amministrazione – teoricamente posti su base paritaria – e il giudice,
    soggetto terzo che deve valutare la pretesa avanti a lui dedotta sulla base
    di quanto viene devoluto alla sua cognizione;
    b) il procedimento in senso stretto caratterizzato dall’esistenza di un rapporto
    bilaterale tra soggetto privato e pubblica amministrazione nel cui ambito
    il primo

April 10, 2025 0 Comments

VIII CONGRESSO NAZIONALE UNCAT

4-5 APRILE 2025

RELAZIONE CONGRESSUALE

L’intelligenza artificiale e il concordato preventivo biennale. Uno sguardo al futuro: la fiscalità di massa e la tutela dei diritti individuali.

Parlando di intelligenza artificiale, pensare di dire qualcosa che non sia già stato detto o scritto è un’illusione, un’ingenuità perdonabile solo a chi ha poche primavere alle spalle.

Le probabilità di ripetere in forma di litania concetti già espressi da altri sono molto elevate. Tanto più se, come nel mio caso, si possiedono scarse conoscenze e – lo confesso - il moto di passione intellettuale per capirne i meccanismi di funzionamento non è dei più intensi.

Il tema è però vitale e così, confidando nella benevolenza di chi legge o ascolta, può valere la pena compiere un pudico tentativo di declinarne gli effetti in chiave giuridica. L’angolo prospettico del diritto riportato al centro dell’analisi, mettendo in secondo piano gli aspetti squisitamente informatici.

January 29, 2025 0 Comments

L’art. 7 d.lgs 546/1992, la cui attuale epigrafe si riferisce ai  “Poteri delle corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado”, ha disciplinato e disciplina  i poteri istruttori del Giudice. 

Tralasciate le pur significative modifiche al comma 4) in punto prova testimoniale e l’introduzione del nuovo comma 5 bis) circa l’onere probatorio gravante sull’amministrazione, la disamina dell’interpretazione via via formatasi in relazione ai poteri del giudice tributario di acquisire (ulteriori) elementi conoscitivi -poteri questi normati appunto dai primi due commi dell’articolo in oggetto- suscita nel difensore della parte privata delle perplessità.

Infatti,  in passato veniva ripetuto dalla giurisprudenza di legittimità che a tale potere il Giudice poteva ricorrere allorquando “l’assolvimento dell’onere della prova a carico del contribuente sia (dimostrato essere, ndr) impossibile o sommamente difficile” (Cass. civ., Sez. V, 17/07/2018, n. 18940, parte motiva), precisando che tale potere “dev’essere interpretato alla luce del principio di terzietà sancito dall’art. 111 Cost., il quale non consente al giudice di sopperire alle carenze istruttorie delle parti, sovvertendo i rispettivi oneri probatori: [esso], pertanto, può essere esercitato soltanto ove sussista un’obiettiva situazione di incertezza, al fine di integrare

October 21, 2024 0 Comments

Riprendo il mio ragionamento, più o meno dove l’ho lasciato un anno fa.
Qualche riflessione che si spinge appena più avanti, affrontando temi che
incutono timore per la loro complessità e che quasi certamente sono fuori
dalla mia portata.
Ci provo con grande timidezza, confidando nella benevolenza di tutti i
componenti della Camera Tributaria e di chiunque altro dovesse
casualmente leggere queste poche righe.
Il filo conduttore: la recente riforma tributaria e le situazioni soggettive.
E quindi, dentro la riforma tributaria, lo Statuto dei diritti del contribuente e
un nuovo orizzonte nelle relazioni tra Stato e individuo, tra potere e libertà,
tra interesse erariale e salvaguardia dei diritti patrimoniali.
La tutela della proprietà come asse cartesiano nell’attuazione del rapporto di
imposta, prima, più alto dell’interesse fiscale. Forse, addirittura, l’idea
dell’io che sostituisce l’idea del collettivo.
Una vera e propria fase di rottura, una rivoluzione secondo l’accezione data
a questo termine da uno studioso che cito con tutto il pudore del mondo,
Norberto Bobbio (1). O almeno così dovrebbe essere.
In realtà restano molti dubbi e di qui i miei pensieri, da cittadino prima che
da Avvocato.
Partirei, sempre imbattendosi in Autori di fronte ai quali ci si inchina (2),
dalla Grundnorm dell’originario

September 21, 2024 0 Comments

Le contestazioni di indebito utilizzo in compensazione dei crediti di imposta per ricerca e sviluppo di cui all’art. 3 D.L. 145/2013 hanno occupato e stanno occupando diversi Uffici dell’Amministrazione finanziaria e, conseguentemente, preoccupano i molti contribuenti che ne hanno usufruito negli ultimi anni, impegnando gli operatori del diritto tributario.

La fattispecie è di grande interesse e complessità e vi sono molteplici aspetti che presentano criticità che vedono contrapposti Fisco e contribuenti, anche in considerazione di una legislazione particolarmente generica e fumosa che si è prestata a ampi interventi interpretativi da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Nel presente contributo ci si concentrerà sulla questione relativa alla distinzione tra credito inesistente e credito non spettante, che comporta importanti conseguenze, oltre che a livello sanzionatorio amministrativo e penale, anche in tema di termini di decadenza per l’esercizio dell’azione di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Com’è noto, la disciplina sanzionatoria dell’indebita compensazione dei crediti di imposta è stata recentemente oggetto di riforma da parte del legislatore con il D.Lgs. n. 87 del 14.06.2024, tuttavia l’applicazione delle nuove

August 27, 2024 0 Comments

Ritengo di sottoporre a coloro che consultano questo sito un problema che non avrebbe mai neppure dovuto presentarsi all’attenzione degli operatori: alludo al c.d. automatico ribaltamento nei confronti dei soci dell’esito accertativo nei confronti di società a ristretta base partecipativa[1].

- I -

Sommario 

a)       Breve inquadramento (Par. II).

b)     I principi generali urtano con lo schema presuntivo fatto proprio dai magistrati di cassazione (Par. III).

c)       L’art. 17 lettera h della Legge 9.8.2023 n. 111 impone all’Ufficio di dimostrare l’avvenuto incasso da parte dei soci (Par. IV). 

- II -      

Breve inquadramento della questione

Come è noto, costituisce prassi consolidata da parte degli Uffici quella di ribaltare sui soci di società a ristretta base partecipativa i redditi che si assumono evasi dalla società; ciò in via automatica e senza una qualunque forma di istruttoria tesa a verificare

July 23, 2024 0 Comments

Fra i vari temi di attualità “disponibili” ho scelto di affrontare questo perché, nello svolgimento della professione ho riscontrato con sempre maggiore frequenza come l’Agenzia delle Entrate utilizzi questo ragionamento di tipo presuntivo come un vero e proprio modello accertativo, forte di una giurisprudenza di legittimità (e di merito) granitica, nel cui solco l’Ufficio dà per presunta la distribuzione degli utili extra-contabili in capo ai soci di società di capitali a ristretta base e, come molti di Voi ben sapranno, non soltanto questi utili.

Il taglio che intendo dare a questo breve articolo sarà quindi pratico, in quanto si fonda su esperienze professionali interpretate e commentate alla luce di articoli ed approfondimenti scritti da colleghi e studiosi della materia, che proverò a selezionare dal copioso materiale disponibile in rete tanto su piattaforme dedicate, quanto da fonti aperte.

Partiamo brevemente dalla “regola”: i dividendi percepiti da soci di società di capitali appartengono all’area dei redditi di capitale di cui agli articoli 44 e 45 del T.U.I.R..

Tale normativa non prevede una definizione specifica di redditi di capitale ma un elenco

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