di Avv. Vincenzo Fusco
L’accelerazione della giurisprudenza CEDU sul versante dei poteri istruttori tributari sta producendo, senz’altro, l’apprezzabile effetto di innalzare il livello delle garanzie procedimentali per gli accessi in loco, imponendo che l’ingerenza dell’Amministrazione nei locali dell’attività economica e nella sfera informativa del contribuente sia governata da presupposti determinati, da garanzie effettive contro arbitrii e da rimedi immediatamente esperibili.
Questo filone, avviato da Italgomme (6 febbraio 2025), è stato ribadito in Agrisud (11 dicembre 2025) e si è esteso a profili contigui, come l’accesso ai dati bancari in Ferrieri e Bonassisa (8 gennaio 2026), fino alla recentissima pronuncia dello scorso 5 marzo sui locali “promiscui”, che ha confermato l’inadeguatezza dell’autorizzazione priva di motivazione e ha riconosciuto persino un risarcimento del danno morale, ribadendo l’inefficacia dei ricorsi ex post.
Orbene, fermo il più che ragguardevole traguardo che contribuisce a dare slancio all’indirizzo volto a dare piena attuazione alle garanzie del contribuente in ambito istruttorio, ci si chiede quale può essere l’impatto nella futura attività di indagine erariale.
È lecito ipotizzare che l’Amministrazione si
